Ufficio competente: Ufficio Riscossione Crediti, piazza Cacciatori delle Alpi 4 - Campione Penale (+39) 0332.298. 738 (739) - Campione Civile (+39) 0332.298.529 - tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Dilazione e rateizzazione del pagamento delle spese processuali ovvero delle sanzioni processuali
Chi deve pagare un debito nei confronti dello Stato per spese processuali o sanzioni pecuniarie processuali può chiedere la dilazione o la rateizzazione del debito.
La domanda di dilazione e/o di rateizzazione deve essere presentata personalmente o a mezzo di persona incaricata con delega scritta del debitore ovvero può essere trasmessa a mezzo raccomandata.
La sottoscrizione deve essere autenticata con le modalità di cui all'art. 38, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, prima dell'inizio della procedura esecutiva. Tale momento va identificato, trattandosi di riscossione mediante iscrizione a ruolo del credito, nell'atto di pignoramento ad opera dell'ufficiale della riscossione.
Il beneficio della rateizzazione delle spese processuali o delle sanzioni processuali pecuniarie è accordato senza necessità di accertamenti sulla situazione reddituale ed economica dell'istante -sempre che la domanda sia stata ritenuta ammissibile- quando con la stessa sentenza o decreto penale di condanna è stato disposto il pagamento rateale della pena pecuniaria, ai sensi dell'art. 133 ter del codice penale.
Nell'ipotesi di richiesta congiunta di dilazione e successiva rateizzazione l'integrale pagamento del debito deve avvenire nel termine massimo di 30 mesi.
Per la determinazione del periodo di dilazione o del numero delle rate si tiene conto delle condizioni patrimoniali del debitore rapportate al credito complessivo che l'Ufficio deve recuperare.
La rateizzazione è di massimo 30 rate per un importo minimo di €.50,00 ciascuna; la dilazione non può essere superiore ad un anno.
La domanda, in marca da bollo da €.14,62, deve essere presentata alla Cancelleria Riscossione Crediti del Tribunale di Varese, sita al terzo piano, stanza n. 228, telefono 0332-298739 (738 oppure 525).
Il richiedente deve indicare:
- le cause che gli impediscono di pagare il debito immediatamente;
- la sua attuale situazione reddituale ed economica, l'esistenza di eventuali familiari a carico, il possesso di beni immobili o i beni mobili registrati, l'esistenza di eventuali ulteriori obbligazioni pecuniarie verso l'erario o verso terzi;
- nel caso di lavoratore dipendente, la retribuzione mensile e gli estremi del datore lavoro;
- nel caso di lavoratore autonomo, l'imponibile IRPEF dell'ultima dichiarazione dei redditi;
- l'esistenza di altri debiti verso l'erario per i quali sia stata concessa dilazione, con specificazione del termine di decorrenza del pagamento, ovvero per i quali sia in corso il pagamento rateale.
Moduli
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Domanda di dilazione e rateizzazione
Normativa di riferimento