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Homepage > Servizi per l'utenza > Lista completa dei Servizi ai Cittadini > predisposizione di ricorsi per separazioni consensuali o divorzi su domanda congiunta

Brevi note utili alla predisposizione di ricorsi per separazioni consensuali o divorzi su domanda congiunta

 

Si rammenta che:

a. “assegnazione” della casa coniugale è termine tecnico che fa riferimento all’istituto di cui all’articolo 337 sexies c.c. e che pertanto è correttamente utilizzato solo nel caso in cui il coniuge cui viene lasciata la disponibilità esclusiva del domicilio coniugale sia convivente con figli minori, maggiorenni ma non economicamente autosufficienti, ovvero portatori di disabilità ex articoli 337 septies c.c. e 37 bis disp. Att. c.c..

In difetto di tali presupposti, le disposizioni in ordine all’utilizzo della ex casa coniugale non potranno fare riferimento al termine “assegnazione” o al verbo “assegnare”.

b. le eventuali pattuizioni in merito al trasferimento di beni immobili o mobili registrati hanno mero valore di impegno a perfezionare il trasferimento in un momento successivo, non essendo ammissibili effetti traslativi connessi alla mera omologa delle condizioni di separazione o pronuncia della sentenza di divorzio.

c. il contributo al mantenimento, in quanto avente natura alimentare, non può essere oggetto di compensazione con altri crediti;

d. i ricorsi per separazione consensuale devono essere corredati da:

- nota di accompagnamento,

- ricorso in originale e copia ufficio,

- certificato cumulativo di stato di famiglia e residenza di entrambi i coniugi

- copia integrale dell’ atto di matrimonio (non è sufficiente l'estratto di matrimonio);

- modulo ISTAT "Rilevazione delle separazioni personali dei coniugi”;

e. i ricorsi per divorzio congiunto devono essere corredati da:

- nota di accompagnamento,

- ricorso in originale e copia ufficio,

- copia di omologa o di sentenza di separazione munita di attestazione di passaggio in giudicato;

- copia del verbale di comparizione delle parti avanti al Presidente del Tribunale in sede di separazione, se la data non è già indicata nella sentenza resa all’esito del giudizio di separazione;

- copia integrale atto di matrimonio (non è sufficiente l'estratto di matrimonio);

- certificato cumulativo di stato di famiglia e residenza di entrambi i coniugi;

- modulo ISTAT “Rilevazione degli scioglimenti e cessazioni degli effetti civili del matrimonio”.

 

Si invita a:

a. ad indicare sempre nel ricorso se dall’unione sono nati figli, il nome e la data di nascita di ciascuno di essi e, nel caso di figli maggiorenni, l’intervenuta o meno autosufficienza economica.

b. nel caso di più figli destinatari di un contributo al mantenimento complessivamente quantificato, ad indicare la quota di spettanza di ciascuno di essi (ad esempio: “400,00 euro complessivi e pertanto 200,00 euro per ciascun figlio”).

c. a riportare integralmente ed espressamente le conclusioni del ricorso al termine dello stesso, evitando, per l’individuazione delle conclusioni, di effettuare rinvii per relationem ad altri atti o provvedimenti giudiziari.

 

Si suggerisce:

in caso di regolamentazione “libera” del diritto di visita a favore del genitore non collocatario (ad esempio “il padre potrà vedere il minore liberamente, previo accordo con la madre”) di prevedere comunque una regolamentazione standard, a valere nel caso in cui le parti si trovino in disaccordo nella concreta gestione del diritto.

 

Varese, 2/2/2015

I Magistrati del Tribunale di Varese