Vai al menu principale- Vai ai contenuti della pagina[0] Home[H]

Homepage > Servizi per l'utenza > Lista completa dei Servizi ai Cittadini > Amministrazione di sostegno

Amministrazione di Sostegno

Ufficio competente: Cancelleria Volontaria Giurisdizione

Orari di apertua al pubblico e contatti

contattaci

Indice

  1. Natura e finalità
  2. Chi può fare la richiesta
  3. Chi deve fare la richiesta
  4. A chi indirizzare la richiesta
  5. L'Amministratore
  6. Poteri dell'amministratore e limiti del beneficiario
  7. Soggetti che possono essere nominati Amministratore di sostegno
  8. Normativa di riferimento
  9. L'Albo degli Amministratori di Sostegno del Tribunale di Varese
  10. Protocollo operativo in tema di Amministrazione di sostegno

 

 

Natura e finalità

E' un istituto nuovo, introdotto dalla legge n. 6/2004, finalizzato a tutelare le persone che, per effetto di una menomazione fisica oppure psichica, si trovano nell'impossibilità di provvedere, anche parzialmente o in via temporanea, ai propri interessi.

In concreto, significa sostenere le persone prive, in tutto o in parte, di autonomia nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana, affiancandogli un "amministratore", con compiti più o meno estesi, senza in questo modo limitare la capacità di agire del soggetto beneficiario ed evitando, pertanto, ove possibile, di ricorrere all'interdizione o all'inabilitazione.

L'amministrazione di sostegno, dunque, rappresenta, attualmente, il rimedio ordinario da utilizzare per le persone che non riescono da sole, per qualsiasi causa, a provvedere ai propri interessi.

L'interdizione e l'inabilitazione, al contrario, rappresentano, ormai, strumenti eccezionali e residuali, cui ricorrere soltanto nel caso in cui l'amministrazione di sostegno non riesca a proteggere adeguatamente la persona.

 

Chi può fare la richiesta

Il ricorso può essere presentato direttamente al Giudice Tutelare da:

  • Beneficiario (persona interessata)
  • Familiari entro il 4° grado
  • Affini entro il 2° grado
  • Pubblico Ministero
  • Tutore o Curatore

Chi deve fare la richiesta

I Responsabili dei Servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e nell'assistenza della persona, ove vengano a conoscenza di situazioni di disagio tali da rendere opportuna l'apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono obbligati a proporre ricorso al Giudice Tutelare (o, in alternativa, ad informare il Pubblico Ministero)

 

A chi indirizzare la richiesta

Il ricorso deve essere presentato su apposito modulo al Giudice Tutelare, anche (secondo la maggior parte dei Tribunali italiani) senza l'assistenza di un legale .

Il Giudice Tutelare fissa l'udienza per sentire personalmente la persona interessata alla tutela, recandosi, ove occorra, nel luogo in cui questa si trova e deve tener conto, compatibilmente con le esigenze di tutela, dei bisogni e delle richieste della persona incapace.

La Cancelleria del Giudice Tutelare notifica il ricorso ed il decreto di fissazione dell'udienza, in busta chiusa, alla persona incapace. E' compito di colui che presenta il ricorso, invece, di provvedere a informare i parenti.

All'udienza il Giudice Tutelare esamina l'incapace e può disporre tutti gli accertamenti di natura medica e non, che ritiene utili ai fini della decisione.

Al termine dell'istruttoria il giudice emette il decreto di nomina dell'Amministratore di sostegno. L'incarico può essere anche a tempo indeterminato.

 

L'amministratore

L'Amministratore di sostegno non ha un generale potere di assistenza e rappresentanza, ma ha solo quei poteri che gli vengono conferiti dal Giudice Tutelare con il decreto.

 

Poteri dell'amministratore e limiti del beneficiario

Con il decreto, infatti, vengono indicati, il Giudice Tutelare specifica gli atti che l'amministratore può compiere in nome e per conto del beneficiario e gli atti che possono essere compiuti dal beneficiario con l'assistenza dell'amministratore.

Il Giudice ha così la possibilità di emettere un provvedimento personalizzato, "su misura", che risponda il più possibile alle esigenze dell'amministrato, sia sotto il profilo patrimoniale che personale.

 

Soggetti che possono essere nominati Amministratore di sostegno:

  • il coniuge non legalmente separato o il convivente;
  • i parenti entro il 4° grado;
  • la persona designata nel testamento dal genitore superstite;
  • il rappresentante legale dei soggetti di cui al Titolo II del Libro Primo del C.C. (e cioè fondazioni ed associazioni, anche non dotate di personalità giuridica, ad eccezione di quegli enti che hanno in cura o in carico la persona, per evitare un conflitto di interesse fra chi si prende cura e chi deve vigilare sulla cura);
  • un volontario;
  • un professionista.

Non possono ricoprire le funzioni di amministratore di sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario.

L'amministratore di sostegno deve periodicamente riferire al Giudice Tutelare circa l'attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario. Deve essere, inoltre, sempre autorizzato dal Giudice Tutelare prima di compiere alcun atto di straordinaria amministrazione.

 

Normativa di riferimento

art. 404 e segg. cod. civ. Legge 9 gennaio 2004 n. 6

 

L'Albo degli Amministratori di Sostegno del Tribunale di Varese

L'amministratore di sostegno non è una figura professionale di nuovo conio ma, accanto a tutore e curatore, va ad inscriversi nella volta delle persone che operano nella misure di protezione degli incapaci. L'art. 408 del codice civile prevede espressamente la facoltà di designare anche soggetti esterni al nucleo familiare, dove non vi siano parenti disponibili o dove l'atto di nomina di un terzo corrisponda all'interesse del soggetto protetto (v. Cass. Civ., sez. I, 26 settembre 2011, n. 19596 in www.tribunale.varese.it). Ai fini della nomina, il giudice tutelare raccoglie la disponibilità di professionisti e volontari che intendano proporsi per l'incarico. I nominativi dei disponibili vengono raccolti in un elenco, che assume il nome di “Albo degli amministratori di sostegno”. Si tratta di un elenco che non costituisce “albo professionale” in senso tecnico giuridico (su cui, v. Corte cost. sentenza n. 300 del 20 luglio 2007). Là dove si discorre, dunque, di “albo”, si fa riferimento ad un “elenco selezionato” di nominativi che hanno dato la disponibilità a ricoprire il ruolo di amministratore di sostegno, e le cui domande sono state accolte sulla base di una valutazione di taluni indici sintomatici di una idoneità al ruolo.

La richiesta di iscrizione deve essere formulata mediante utilizzo del sottostante modulo che dovrà essere compilato e consegnato alla Cancelleria della Volontaria Giurisdizione.

Albo degli Amministratori di Sostegno del Tribunale di Varese

Modulo richiesta iscrizione

 

Protocollo operativo in tema di Amministrazione di sostegno

Il Tribunale di Varese, l’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Varese è il "Comitato Varese AdS - rete di tutela dei diritti" hanno raggiunto un importante risultato per il territorio varesino, siglando un protocollo d'intesa in tema di gestione operativa a sostegno delle persone fragili che raccoglie le valutazioni rispetto alla necessità di aprire detta misura di protezione.

Protocollo operativo in tema di Amministrazione di sostegno