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Modulistica

Fallimento e procedure concorsuali - Procedimento di esdebitazione

L'art. 143 della legge fallimentare (RD 16  marzo  1942, n. 267), nel  testo  introdotto  a seguito della entrata in vigore del DLgs  9  gennaio 2006, n. 5 è costituzionalmente illegittimo, limitatamente alla parte in cui, in caso di  procedimento  di  esdebitazione attivato, ad istanza del debitore gia' dichiarato fallito, nell'anno successivo al decreto di chiusura del fallimento, non prevede la notificazione, a cura del ricorrente e nelle  forme  previste  dagli  artt.  137  e  seguenti  del codice di procedura   civile,   ai   creditori  concorrenti  non  integralmente soddisfatti, del ricorso  col  quale  il  debitore chiede di essere ammesso  al  beneficio  della liberazione  dai debiti  residui  nei confronti  dei  medesimi  creditori, nonche' del decreto col quale il giudice fissa l'udienza in Camera di consiglio. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con sentenza 19 maggio 2008 - 30 maggio 2008, n. 181 (Gazzetta Ufficiale - 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale  n. 24 del 4-6-2008)

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