Vai al menu principale- Vai ai contenuti della pagina[0] Home[H]

Homepage > Giurisprudenza > Giurisprudenza Alte Corti > Indice Generale > Sanzioni amministrative

Sanzioni amministrative

Sanzioni Amministrative

Autovelox – Informazione della presenza del rilevatore automatico – A mezzo strumenti informativi (stampa locale) senza segnaletica – Illegittimità – Sussiste

Cass. Civ., sez. II, ordinanza 28 novembre 2012 21199 (Pres. Goldoni, rel. Matera)

E' illegittima la sanzione amministrativa irrogata in conseguenza dell'utilizzo di autovelox se la presenza del rilevatore automatico è stata annunciata non attraverso l’apposita segnaletica ma soltanto pubblicando la notizia dell’installazione sugli organi di stampa locale.

Versione Stampabile


 

Sanzioni Amministrative

Opposizione al preavviso di fermo – Competenza – Luogo della accertata infrazione al codice della strada – Esclusione – Luogo di residenza dell'opponente – Sussiste

Cass. Civ., sez. VI, ordinanza 16 ottobre 2012 n. 17749 (Pres. Goldoni, rel. Bianchini)

L’opposizione al preavviso di fermo, finalizzata a far valere i vizi formali della cartella esattoriale, rispetto alla quale il fermo costituisce misura latu sensu cautelare, si configura come opposizione all'esecuzione forzata - sia pure nella sua fase prodromica di opposizione a precetto ex art. 615 c.p.c. - costituendo lo strumento necessario ad impugnare gli atti ad essa prodromici. Ne risulta così confermata la competenza territoriale del Giudice di pace del luogo di residenza della parte opponente in ragione della natura dell'opposizione dalla medesima posta in essere e del combinato disposto degli artt. 615, I comma, c.p.c.; 27 c.p.c. e 480, III comma c.p.c.

Versione Stampabile


 

Sanzioni Amministrative

Sentenza emessa a seguito di rito ex art. 23 legge 689/1981 – Forma dell'appello – Ricorso o citazione - Conseguenze

Cass. Civ., sez. VI, ordinanza 31 luglio 2012 n. 13732 (Pres. Felicetti, rel. Bursese)

Devono essere rimessi gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della risoluzione delle questioni concernenti la forma dell’atto di appello (ricorso o citazione) della sentenza emessa a seguito di rito ex art. 23 della legge n. 689 del 1981 e del criterio di valutazione della tempestività dell’opposizione proposta con ricorso, ove la stessa avrebbe dovuto essere effettuata con atto di citazione

Versione Stampabile


 

Sanzioni Amministrative

Violazione del codice della strada – Competenza territoriale – Art. 204-bis C.d.S. - Natura inderogabile

Cass. Civ., sez. VI, ordinanza 11 giugno 2012 n. 9486 (Pres. Goldoni, rel. Scalisi)

In tema di sanzioni amministrative, la competenza per territorio a conoscere dell'opposizione al verbale di accertamento di infrazione di norme della circolazione stradale, ha natura inderogabile, ai sensi dell'art. 204-bis C.d.S. (Cass., Sez. 2, 23 novembre 2006, n. 24876). E poiché a tali illeciti amministrativi non si applica l'istituto della continuazione cosi come disciplinato dall'art. 81 cod. pen. (Cass., Sez. 1, 16 dicembre 2005, n. 27799; Cass., Sez. 1, 11 giugno 2007, n. 13672; Cass., Sez. 2, 8 agosto 2007, n. 17347), è da escludere che la connessione derivante dalla reiterazione della condotta abbia un effetto processuale tale da determinare l'attrazione della competenza in favore del giudice di pace competente per l'opposizione avverso il verbale concernente l'accertamento della prima violazione.

Versione Stampabile


 

Sanzioni Amministrative

violazione del codice della strada – eccesso di velocità accertato con il sistema “tutor” – competenza territoriale del giudice dell’opposizione a verbale di contestazione – individuazione

Cass. Civ., sez. VI, ordinanza 11 giugno 2012 n. 9486 (Pres. Goldoni, rel. Scalisi)

Posto che, in caso di eccesso di velocità rilevato con il “Sistema informativo controllo della velocità” (cd. “Tutor”), non è dato conoscere con precisione il punto esatto in cui il conducente dell’autovettura abbia superato i prescritti limiti di velocità, al fine di individuare il giudice competente a decidere sull’opposizione al verbale di accertamento della relativa violazione (artt. 22 l. n. 689 del 1981 e 204-bis Codice della strada) può farsi utile riferimento all’art. 9 cod. proc. pen., là dove prevede che la competenza possa residualmente determinarsi in relazione all’ultimo luogo in cui sia avvenuta una parte dell’azione o dell’omissione; sicché, ove il veicolo percorra un tratto di autostrada compreso tra due comuni limitrofi, si deve ritenere che la competenza territoriale sia del giudice di pace dove è situata la porta di uscita del sistema “Tutor”.

Versione Stampabile


 

Sanzioni Amministrative

estinzione della sanzione principale – conseguenze – estinzione della relativa sanzione accessoria – configurabilità

Cass. Civ., sez. II, sentenza 31 luglio 2012 n. 13739 (Pres. Felicetti, rel. Vincenti)

Salvo che la legge non disponga diversamente, la mancata od intempestiva notificazione della violazione punita con sanzione amministrativa determina, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689, l’estinzione della sanzione prevista come principale e, con essa, per il vincolo di dipendenza che le lega, della sanzione accessoria (fattispecie riguardante sanzioni accessorie alla violazione di emissione di assegni senza provvista, di cui all’art. 2 della legge n. 386 del 1990).

Versione Stampabile


 

Sanzioni Amministrative

Rilevazione automatica della velocità – Eccesso di velocità - Art. 142 Codice della Strada – Telelaser – Necessità di una documentazione rilasciata al trasgressore – Non sussiste

Cass. Civ., sez. II, ordinanza 2 agosto 2012 n. 13894 /(Pres. Goldoni, rel. Proto)

Non è richiesto da alcuna delle norme del Codice della Strada che le apparecchiature di rilevazione automatica della velocità siano anche munite di dispositivi in grado d'assicurare una documentazione, con modalità automatiche quali la ripresa dell'immagine visualizzata sul display (fotografia) o la riproduzione meccanica dei dati visualizzati (scontrino) dell'accertamento dell'infrazione, in quanto la fonte primaria prevede solo che le apparecchiature elettroniche possano costituire fonte di prova, se debitamente omologate (Cass. 8/1/2010 n. 171). La violazione alle norme sulla velocità deve dunque ritenersi provata sulla base della verbalizzazione dei rilievi tratti dalle apparecchiature previste dal detto art. 142 C.d.S., e delle contestuali constatazioni personali degli agenti - constatazioni che, attenendo a dati obiettivi quali la lettura del display dello strumento e la rilevazione del numero della targa, non costituiscono percezioni sensoriali implicanti margini d'apprezzamento individuali - facendo infatti prova il verbale fino a querela di falso dell'effettuazione di tali rilievi e constatazioni.

Versione Stampabile


 

Sanzioni amministrative

Sanzioni amministrative conseguenti a violazioni del codice della strada che, ai sensi dell'articolo 126-bis del Cds, comportano la previsione dell'applicazione della sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida - Interesse alla opposizione davanti al giudice di pace, ai sensi dell'articolo 204-bis del codice della strada, onde far valere anche vizi afferenti alla detta sanzione amministrativa accessoria - Necessità di attendere la comunicazione di variazione di punteggio da parte dell'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida - Non sussiste

Cass. Civ., Sez. Un., sentenza 13 marzo 2012 n. 3936

(Pres. Vittoria, rel. Petitti)

In tema di sanzioni amministrative conseguenti a violazioni del codice della strada che, ai sensi dell'articolo 126-bis del Cds, comportino la previsione dell'applicazione della sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida, il destinatario del preannuncio di detta decurtazione - di cui deve essere necessariamente fatta menzione nel verbale di accertamento - ha interesse e può quindi proporre opposizione davanti al giudice di pace, ai sensi dell'articolo 204-bis del codice della strada, onde far valere anche vizi afferenti alla detta sanzione amministrativa accessoria, senza necessità di attendere la comunicazione di variazione di punteggio da parte dell'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida

Versione Stampabile


 

Sanzioni amministrative

Autovelox - Necessità di Omologazione - Indicazione dell'omologa nel verbale - Esclusione

Cass. Civ., sez. II, ordinanza 7 luglio 2011, n. 15042

(Pres. Settimj, Rel. Petitti)

In tema di rilevazione dell'inosservanza dei limiti di velocità dei veicoli a mezzo di apparecchiature elettroniche, né il codice della strada (art. 142, comma 6), né il relativo regolamento di esecuzione (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, art. 345) prevedono che il verbale di accertamento dell'infrazione debba contenere, a pena di nullità, l'attestazione che la funzionalità del singolo apparecchio impiegato sia stata sottoposta a controllo preventivo e costante durante l'uso, giacché, al contrario, l'efficacia probatoria di qualsiasi strumento di rilevazione elettronica della velocità dei veicoli perdura sino a quando non risultino accertati, nel caso concreto, sulla base di circostanze allegate dall'opponente e debitamente provate, il difetto di costruzione, installazione o funzionalità dello strumento stesso, o situazioni comunque ostative al suo regolare funzionamento, senza che possa farsi leva, in senso contrario, su considerazioni di tipo meramente congetturale, connesse all'idoneità della mancanza di revisione o manutenzione periodica dell'attrezzatura a pregiudicarne l'efficacia ex art. 142 C.d.S., (Cass., n. 28333 del 2008, cit., e altre ivi richiamate)

Versione Stampabile


 

Sanzioni amministrative

Autovelox - Necessità di Omologazione - Esclusione

Cass. Civ., sez. II, ordinanza 7 luglio 2011, n. 15042

(Pres. Settimj, Rel. Petitti)

La necessità di omologazione dell'apparecchiatura di rilevazione automatica, ai fini della validità del relativo accertamento, va riferita al singolo modello e non al singolo esemplare, come si desume, sul piano logico e letterale, dal D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 4 95, art. 345, comma 2, così come modificato dal D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610, art. 197, secondo cui non ciascun esemplare, ma le singole apparecchiature devono essere approvate dal Ministero dei lavori pubblici (Cass., n. 29333 del 2008, ed ivi precedenti richiamati); il termine di validità dell'omologazione da parte dei competenti organi ministeriali attiene non ad un arco di tempo durante il quale l'apparecchiatura può essere validamente utilizzata ed oltre il quale tale utilizzazione non è più legittima - dacché tale operatività, una volta omologato il modello, dipende soltanto dalla permanente funzionalità della singola apparecchiatura - ma ad un arco di tempo durante il quale le apparecchiature di quel modello possono continuare ad essere commercializzate dal costruttore (Cass., n. 28333 del 2008, cit.; Cass., n. 9950 del 2007)

Versione Stampabile


 



Pagina 1 di 3
1 2 3 >>