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Persone fisiche e soggetti

Persone fisiche e soggetti

Matrimonio tra persone dello stesso sesso - questione di legittimità costituzionale degli articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis e 231 del codice civile, nella parte in cui non consentono che le persone dello stesso sesso possano contrarre matrimonio, per contrasto con gli articoli 2, 3 e 29, primo comma, della Costituzione - Questione già decisa con sentenza 138/2010 - Manifesta infondatezza

Corte Cost., ord. 4 gennaio 2011 n. 4

(Pres. De Siervo, rel. Criscuolo)

La questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli articoli 2, 3 e 29, primo comma, della Costituzione, degli articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis, 231 del codice civile, nella parte in cui non consentono che le persone dello stesso sesso possano contrarre matrimonio è infondata: quando all'art. 2 Cost. è infondata perchè richiede una pronuncia additiva della Corte non consentita alla Consulta; ed in riferimento ai parametri individuati negli artt. 3 e 29 Cost., è non fondata, sia perché l'art. 29 Cost. si riferisce alla nozione di matrimonio definita dal codice civile come unione tra persone di sesso diverso, e questo significato del precetto costituzionale non può essere superato per via ermeneutica, sia perché (in ordine all'art. 3 Cost.) le unioni omosessuali non possono essere ritenute omogenee al matrimonio (La Corte delle Leggi, con sentenza n. 138 del 2010, emessa a seguito delle ordinanze del Tribunale di Venezia e della Corte d'appello di Trento menzionate dall'attuale rimettente, ha già esaminato la questione di legittimità costituzionale delle norme in questa sede censurate, in riferimento ai parametri costituzionali qui richiamati, nonché all'art. 117, primo comma, Cost.)