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Misure di protezione delle persone prive di autonomia

Misure di protezione delle persone prive di autonomia

Amministrazione di sostegno - Dissenso del beneficiario - efficacia paralizzante ai fini dell’attivazione della misura della misura - Esclusione

Cass. Civ., sez. I, sentenza 25 ottobre 2012 n. 18320 (Pres. Luccioli, rel. Lamorgese)

La valutazione della congruità e conformità del contenuto dell’amministrazione di sostegno alle specifiche esigenze del beneficiario appartiene all’apprezzamento del giudice di merito, il quale deve tenere conto essenzialmente del tipo di attività che deve essere compiuta per conto dell’interessato, della gravità e durata della malattia o della situazione di bisogno in cui versa l’interessato, nonché di tutte le altre circostanze caratterizzanti la fattispecie (v. Cass. n. 13584/2006, 22332/2011; nel senso che l’ambito dei poteri dell’amministratore debba puntualmente correlarsi alle caratteristiche del caso concreto, v. Corte cost. n. 440/2005). Inoltre non costituisce condizione necessaria per l’applicazione di tale misura la circostanza che il beneficiario abbia chiesto o accettato il sostegno ovvero abbia indicato la persona da nominare o i bisogni concreti da soddisfare (v. Cass. n. 4866/2010; anche secondo Corte cost. n. 4/2007, gli artt. 407 e 410 c.c. non attribuiscono al dissenso del beneficiario una efficacia paralizzante ai fini dell’attivazione della misura dell’amministrazione di sostegno).