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Minori

Famiglia e Minori

PROCEDIMENTO IN CUI IL MINORE È PARTE SOSTANZIALE – CONFLITTO DI INTERESSI (POTENZIALE) CON IL GENITORE – NECESSITÀ DELLA NOMINA DI UN CURATORE SPECIALE – SUSSISTE – DIFETTO DI NOMINA – NULLITÀ DEL PROCESSO – NOMINA DI UN AVVOCATO COME CURATORE – POSSIBILITÀ - SUSSISTE (337-bis e ss c.c.)

Cass. Civ., sez. I, sentenza 5 marzo 2014 n. 5097 (Pres. Carnevale, rel. Bisogni)

Il minore è parte del processo: pertanto, quando sussiste conflitto di interessi almeno potenziale con il genitore, è legittimo nominare in suo favore un curatore speciale. E’ ravvisabile un conflitto di interessi ogni volta che l’incompatibilità delle rispettive posizioni è anche solo potenziale, a prescindere dalla sua effettività. La relativa verifica va dunque compiuta in astratto ed ex ante. Il caso di omessa nomina di un curatore speciale il giudizio è nullo per vizio di costituzione del rapporto processuale per violazione del principio del contraddittorio. Nel caso in cui il curatore speciale del minore sia un Avvocato, questi può stare in giudizio personalmente in rappresentanza del minore stesso senza patrocinio di altro difensore.