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Lavoro, Previdenza, Legislazione sociale

Lavoro, Previdenza, Legislazione sociale

Retribuzione percepita all’estero - Ricalcolo per il trattamento pensionistico in Italia - Norma di interpretazione autentica (Legge finanziaria 2007) - Contrasto con l’art. 6 par. 1 Cedu come interpretato dalla Corte EDU con la sentenza 31 maggio 2011, Maggio ed altri contro Italia - Incostituzionalità - Esclusione

Corte Cost., sentenza 28 novembre 2012 n. 264 (Pres. Quaranta, est. Morelli)

L’articolo 1, comma 777, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato − legge finanziaria 2007),  nel fornire la interpretazione dell’articolo 5, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488 (Aumento e nuovo sistema di calcolo delle pensioni a carico dell’assicurazione generale obbligatoria), sostanzialmente prevede che la retribuzione percepita all’estero, da porre a base del calcolo della pensione, debba essere riproporzionata al fine di stabilire lo stesso rapporto percentuale previsto per i contributi versati nel nostro Paese nel medesimo periodo, introducendo nell’ordinamento una interpretazione della disciplina de qua in senso non favorevole rispetto alle posizioni degli assicurati: tale norma non si pone in contrasto con l’articolo 117, primo comma, della Costituzione, in relazione all’articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848 (Ratifica ed esecuzione della Convezione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, e del Protocollo addizionale alla Convenzione stessa, firmato a Parigi il 20 marzo 1952), come interpretato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo con la sentenza 31 maggio 2011, Maggio c/ Italia (La Consulta dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 777, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - legge finanziaria 2007 -, sollevata dalla Corte di cassazione, sezione lavoro, in riferimento all’articolo 117, primo comma, della Costituzione in relazione all’articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848, come interpretato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo)