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Immigrazione e stranieri

Immigrazione e Stranieri

ART. 16 PRELEGGI - CONDIZIONE DI RECIPROCITÀ - INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALMENTE ORIENTATA ALLA LUCE DELL'ART. 2 COST. - SUSSISTE - DIRITTO ALLA DOMANDA DI RISARCIMENTO - SUSSISTE A PRESCINDERE DALLA CONDIZIONE DI RECIPROCITÀ

Cass. Civ., sez. II, sentenza 21 marzo 2013 n. 7210 (Pres. Oddo, rel. Giusti)

L'art. 16 delle preleggi, nella parte in cui subordina alla condizione di reciprocità l'esercizio dei diritti civili da parte dello straniero, pur essendo tuttora vigente, deve essere interpretata in modo costituzionalmente orientato, alla stregua dell'art. 2 Cost., che assicura tutela integrale ai diritti inviolabili, sicché allo straniero, sia o meno residente in Italia, è sempre consentito (a prescindere da qualsiasi condizione di reciprocità) domandare al giudice italiano il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale derivante dalla lesione, avvenuta in Italia, di diritti inviolabili della persona (quali il diritto alla salute e ai rapporti parentali o familiari), sia nei confronti del responsabile del danno, sia nei confronti degli altri soggetti che per la legge italiana siano tenuti a risponderne, ivi compreso l'assicuratore della responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli o il fondo di garanzia per le vittime della strada