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Fatti illeciti

Fatti illeciti

DANNO DA NASCITA INDESIDERATA - DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO PER OMESSA INFORMAZIONE - DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO PER OMESSO ABORTO - CONDIZIONI

Cass. Civ., Sez. III, sentenza 22 marzo 2013 n. 7269 (Pres. Berruti, est. Amendola)

A prescindere dalla volontà o meno di abortire, la madre ha sempre diritto ad essere informata circa le condizioni di salute del nascituro, e dunque di eventuali malformazioni del feto, anche solo per prepararsi psicologicamente o materialmente all’arrivo del figlio menomato; ove tale onere non venga adempiuto sorge la responsabilità del medico ed il diritto al risarcimento del danno biologico e economico causalmente connesso all’omessa informazione. Se, tuttavia, la donna chieda di essere risarcita anche per la privazione del diritto di interrompere la gravidanza è a suo carico l’onere di dimostrare che l’informazione omessa avrebbe provocato un processo patologico tale da determinare un grave pericolo per la sua salute, e, in stretta connessione, che, nella situazione ipotetica data, ella avrebbe effettivamente optato per l’interruzione della gravidanza.