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Fatti illeciti

Fatti Illeciti

Modulo CID (Convenzione Indennizzo Diretto) – Prova dell'esistenza del Rapporto Assicurativo – Onere dell'assicuratore che voglia contestarlo di sollevare le contestazioni dalla ricezione – Sussiste – Contestazione Tardiva – Effetti – Incontrovertibilità del rapporto assicurativo – Sussiste

Cass. Civ., sez. III, sentenza 20 dicembre 2012 n. 23614 (Pres. Preden, rel. Chiarini)

Nel caso di scontro tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione i conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro sono tenuti a denunciare il sinistro avvalendosi del modulo fornito dall'impresa, il cui modello è approvato con decreto ministeriale (cd. CID). Quindi la prima funzione del "modulo", sostituendosi all'avviso che l'art. 1913 cod. civ. prescrive all’assicurato, è la denuncia del sinistro, all'assicuratore da cui l’assicurato chiede di esser garantito (Cass. 18709 del 2010), con tutte le modalità e circostanze del caso concreto che possono rilevare ai fini di agevolare la determinazione del danno e facilitare l’accertamento del diritto e le conciliazioni (Cass. 3276 del 1997). E poiché i nomi degli assicurati e delle compagnie di assicurazione costituiscono dati essenziali del modulo e alla richiesta risarcitoria presentata secondo le modalità di Legge deve esser allegata la copia del modulo di denuncia del sinistro debitamente compilato, è dalla ricezione del medesimo che l’assicuratore ha l’onere di contestare l'esistenza del rapporto assicurativo (Nella fattispecie invece emergeva dalla sentenza impugnata “che, benché l’art. 167 primo comma cod. proc. civ. impone al convenuto di assumere specifica posizione sui fatti posti dall'attore a fondamento della sua domanda nella specie art. 18 della legge del 1969 n. 990 in base alla denuncia di sinistro effettuata dal proprietario/conducente F. con riferimento all'autoveicolo da lui condotto e alla sua responsabilità, contenuta nel modulo di cui al precitato art. 5, secondo quanto accertato dal giudice di appello - neppure in comparsa di risposta in primo grado l’assicurazione ... aveva negato che il F. fosse suo assicurato per la responsabilità civile con conseguente preclusione al riguardo di nuove deduzioni in corso di causa. Pertanto le lamentate violazioni di legge sussistono e i motivi vanno accolti).