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CONFLITTI GENITORIALI - CONTROVERSIE EX ART. 709-TER COD. PROC. CIV. - COMPETENZA TERRITORIALE

Cass. Civ., sez. II., ordinanza 2 aprile 2013 n. 8016 (Pres. Plenteda, rel. Scaldaferri)

In materia di controversie ex art. 709-ter c.p.c., il riferimento, ai fini della attribuzione della competenza al tribunale del luogo di residenza del minore, ai "procedimenti di cui all'art. 710" , posto in relazione con la disposizione che immediatamente lo precede, appare diretto a regolare la competenza per tale procedimento ove, essendosi concluso il giudizio di separazione o di divorzio, non sia più operante — in ciò analogamente ai procedimenti di cui all'art.710 - la competenza attribuita dalla norma stessa al giudice della separazione o del divorzio. Il suddetto riferimento, pertanto, non appare idoneo di per sé ad estendere l'ambito di applicazione dell'art. 709-ter c.p.c. regolando in via generale la competenza per i distinti procedimenti di modifica o revisione, sia pure con il limite - peraltro inespresso e di non immediata definizione - alle sole modifiche "coinvolgenti" i figli. Oltretutto, se questa fosse stata la voluntas legis, la norma avrebbe fatto riferimento all'art.155 ter cod.civ.