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CONFLITTI GENITORIALI - CONTROVERSIE EX ART. 709-TER C.P.C. - NATURA GIURIDICA - RATIO E FUNZIONE

Cass. Civ., sez. II., ordinanza 2 aprile 2013 n. 8016 (Pres. Plenteda, rel. Scaldaferri)

Il procedimento previsto dall'art.709 ter c.p.c. introdotto dalla legge n.54/2006 è destinato alla soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all'esercizio della potestà genitoriale (quindi in ordine alle decisioni da prendere sulle questioni di maggiore interesse, o anche di ordinaria amministrazione, riguardanti i figli minori: cfr.art.155 comma 3 cod.civ.) o alle modalità dell'affidamento, e in tale ambito all'adozione, in caso di gravi inadempienze o di atti che arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell'affidamento, dei provvedimenti sanzionatori previsti dalla norma stessa, anche in unione con la modifica dei provvedimenti in vigore relativamente a tali modalità. Si tratta di provvedimenti privi di contenuto decisorio, che attengono piuttosto al controllo esterno sull'esercizio della potestà genitoriale in attuazione —anche mediante una più precisa determinazione e specificazione- di quanto disposto dal giudice della separazione o del divorzio.