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Famiglia

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Separazione - Assegno di mantenimento - Figli, rinuncia


Cass. Civ., sez. I, sentenza 20 dicembre 2011 n. 27653

La rinuncia di uno dei genitori al contributo del coniuge, per il mantenimento del figlio, è pienamente valida in quanto relativa ad un diritto disponibile. Ne discende che, salvo modifica intervenuta successivamente, il rinunciante non può poi chiedere al partner il rimborso di quanto sostenuto per la prole (Contra, però: Cass civ, sez. I, sentenza 21 maggio 1984 n. 3115 del 21/05/1984 : È nulla la rinuncia al pagamento dell'assegno fissato per la moglie ed i figli in sede di separazione consensuale omologata, sia pure limitata agli "arretrati", ove l'assegno medesimo abbia natura alimentare, e tale nullità può essere fatta valere dalla madre affidataria della prole anche per la quota di spettanza dei figli diventati maggiorenni, attesa la legittimazione della prima a richiedere il pagamento delle somme dovute a tale titolo per i secondi. Cass civ, sez. I, sentenza 21 marzo 1963 n. 690: In materia di assegno di mantenimento per separazione dei coniugi, non può esservi rinuncia, per la speciale natura dello assegno di mantenimento, riconosciuto e tutelato per ragioni di ordine pubblico, inspirate alla necessita di assicurare l'assistenza morale e materiale necessaria al coniuge o alla prole cui il mantenimento e dovuto)