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Famiglia

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Comunione legale - beni mobili - Presunzione di comproprietà - Somme di denaro


Cass. civ., sez. II, 16 febbraio 2010 n. 3479

(Pres. Elefante, est. Mazzacane)

L'art. 219 secondo comma c.c. , con riferimento alle ipotesi di separazione di beni tra i coniugi, sancisce una presunzione semplice di comproprietà per i beni mobili dei quali nessuno di essi sia in grado di dimostrare la proprietà esclusiva. Tale norma si applica anche al denaro ed opera là dove uno dei coniugi non fornisca la prova della sua proprietà esclusiva (Nel caso di specie, la Suprema Corte ha cassato con rinvio la decisione assunta dalla Corte di Appello di Milano dell'11 maggio 2004. Dalla motivazione: "la Corte territoriale ha condiviso il convincimento del giudice di primo grado in ordine alla mancata prova da parte del coniuge della proprietà esclusiva in proprio favore delle somme di denaro oggetto di causa. Orbene tale premessa, se da un lato spiega il mancato accoglimento della domanda di restituzione della totalità della somma di denaro, dall'altro è inidonea a comprendere le ragioni per le quali la domanda stessa non è stata accolta limitatamente alla metà dell'intero importo)