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Fondo patrimoniale - Opponibiità a terzi - doppia annotazione -Necessaria 


Cass. civ., Sez. Unite, 13ottobre 2009 n. 21658

(Pres. Carbone, rel. Di Celso)

La costituzione del fondo patrimoniale di cui all'articolo 167 c.c. e' soggetta alle disposizioni dell'articolo 162 c.c. circa le forme delle convenzioni medesime, ivi incluso il terzo comma "che ne condiziona l'opponibilita' ai terzi all'annotazione del relativo contratto a margine dell'atto di matrimonio, mentre la trascrizione del vincolo per gli immobili, ai sensi dell'articolo 2647 c.c., resta degradata a mera pubblicita'-notizia" (inidonea ad assicurare detta opponibilita') e non sopperisce al difetto di annotazione nei registri ello stato civile, che non ammette deroghe o equipollenti, restando irrilevante la conoscenza che i terzi abbiano acquisito altrimenti della costituzione del fondo. Ne consegue che, in mancanza di annotazione del fondo patrimoniale a margine dell'atto di matrimonio, il fondo medesimo non e' opponibile ai creditori che abbiano iscritto ipoteca sui beni del fondo essendo irrilevante la trascrizione del fondo nei registri della conservatoria dei beni immobili. (Fattispecie in cui la Suprema Corte, ha esaminato le seguenti questioni: 1) se l'atto di costituzione del fondo patrimoniale di cui all'articolo 167 c.c. sia o meno una convenzione matrimoniale ai fini dell'applicabilita' della disposizione dell'articolo 162 c.c., comma 4; 2) se, data risposta positiva al quesito che precede, l'opponibilita' ai terzi dell'atto di costituzione del fondo patrimoniale - avente ad oggetto beni immobili -sia subordinata all'annotazione a margine dell'atto di matrimonio a prescindere dalla trascrizione del medesimo atto imposta dall'articolo 2647 c.c.)