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Famiglia

Famiglia

Scioglimento della comunione legale tra coniugi – Divisione di beni immobili – Criteri per la stima degli immobili – Fatti notori e consulenza tecnica

Cass. civ., sez. I, 13 maggio 2009 n. 11141

(Pres. Luccioli, est. Panzani) 

La stima di un bene da dividere, risolvendosi in giudizio di fatto, è rimessa al giudice del merito, il cui apprezzamento è insindacabile in sede di legittimità, se immune da errori logici e giuridici (Nella fattispecie la Corte di appello di Roma aveva stimato alcuni beni immobili discostandosi dalla stima fatta dal consulente tecnico d'ufficio) 

Il fatto notorio, derogando al principio dispositivo delle prove e al principio del contraddittorio, va inteso in senso rigoroso, e cioè come fatto acquisito alle conoscenze della collettività con tale grado di certezza da apparire incontestabile; pertanto tra le nozioni di comune esperienza non possono farsi rientrare le acquisizioni specifiche di natura tecnica e quegli elementi valutativi che richiedono il preventivo accertamento di particolari dati come la determinazione del valore corrente degli immobili, trattandosi di valore variabile nel tempo e nello spazio, anche nell'ambito dello stesso territorio, in relazione alle caratteristiche del bene stesso (Nella fattispecie la Corte di Cassazione ha reputato possa definirsi fatto notorio l'incremento del prezzo degli immobili in un dato Comune)