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Fallimento

Fallimento

Concordato preventivo - Omologazione in assenza di opposizioni - Ricorribilità per Cassazione - Ammissibilità. Concordato con cessione di beni - Liquidazione - Applicabilità dei requisiti previsti dall'art. 28 LF per il liquidatore indicato dal ricorrente nella proposta di concordato - Sussistenza


Cass. Civ., sez. I, sentenza 15 luglio 2011

(Pres. Proto, rel. Ragonesi)

E' ammissibile il ricorso per cassazione avverso il decreto con cui è stato omologato il concordato preventivo in assenza di opposizioni, in considerazione del suo carattere decisorio.
Il potere di nomina del liquidatore da parte del tribunale sussiste anche nel caso di nomina da parte del proponente il concordato, quando non siano stati rispettati i requisiti di legge, previsti dall'art. 182 secondo comma LF e specificamente, tra questi, i requisiti previsti per il curatore dall'art. 28 LF.
La nomina del liquidatore da parte dell'imprenditore nella richiesta di concordato deve, pur sempre, avvenire nel rispetto dei requisiti previsti dall'art. 28 LF, tra i quali quello della mancanza di situazioni di conflitto d'interessi con il fallimento.
In caso di mancato rispetto dei requisiti previsti dall'art. 28 LF, deve essere riconosciuto al Tribunale il potere-dovere di nominare un diverso liquidatore, disattendendo le indicazioni della proposta.
Successivamente all'omologazione, il potere inerente alla gestione della procedura, incluso quello di nomina dei professionisti, spetta esclusivamente al liquidatore, poiché l'art. 185 Lf attribuisce il potere di sorveglianza dell'esecuzione del concordato al commissario giudiziale.