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Donazioni

Donazioni

Donazione - Revocazione per ingratitudine - Condizioni

Cass. civ., sez. II, sentenza 31 marzo 2011 n. 7487

(Pres. Triola, rel. Giusti)

L'ingiuria grave richiesta, ex art. 801 cod. civ., quale presupposto necessario per la revocabilità di una donazione per ingratitudine, pur mutuando dal diritto penale il suo significato intrinseco e l'individuazione del bene leso, si distacca, tuttavia, dalle previsioni degli artt. 594 e 595 cod. pen., e consiste in un comportamento suscettibile di ledere in modo rilevante il patrimonio morale del donante ed espressivo di un reale sentimento di avversione da parte del donatario, tale da ripugnare alla coscienza collettiva (Cass., Sez. II, 5 aprile 2005, n. 7033; Cass., Sez. II, 28 maggio 2008, n. 14093; Cass., Sez. II, 24 giugno 2008, n. 17188). Va escluso che ricorrano gli estremi di detta figura di ingratitudine nel comportamento della figlia donataria, la quale, di fronte alla sopravvenuta intollerabilità della convivenza tra i suoi genitori e nella pendenza del giudizio di separazione personale con addebito instaurato dalla madre, inviti il padre, con una lettera formale, a lasciare l'immobile di sua proprietà, acquistato con il danaro ricevuto dalla liberalità paterna e materna, destinato a casa familiare

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Donazione di cosa altrui – Nullità – Sussiste – art. 771 Cod. Civ. - Usucapione del bene donato – Condizioni e limiti

Cass. civ., sez. II, 5 maggio 2009 n. 10356 

(Pres. Rovelli, rel. Giusti)

La donazione dispositiva di un bene altrui, benché non espressamente disciplinata, deve ritenersi nulla alla luce della disciplina complessiva della donazione e, in particolare, dell'art. 771 cod. civ., poiché il divieto di donazione di beni futuri ricomprende tutti gli atti perfezionatisi prima che il loro oggetto entri a comporre il patrimonio del donante; tale donazione, tuttavia, è idonea ai fini dell'usucapione decennale prevista dall'art. 1159 cod. civ., poiché il requisito richiesto da questa norma va inteso nel senso che il titolo deve essere suscettibile in astratto, e non in concreto, di determinare il trasferimento del diritto reale, ossia tale che l'acquisto del diritto si sarebbe senz'altro verificato se l'alienante ne fosse stato titolare (La donazione di cosa altrui viene dichiarata nulla anche da: Tribunale Vallo Lucania, 13 aprile 1992 in Dir. e giur. 1992, 525 nota Ruggiero)

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