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Concorrenza

Concorrenza

Legge regionale dell'Emilia Romagna - Proroga automatica dei contratti per i titolari di concessioni marittime - Illegittimità costituzionale - Sussiste

Corte cost., sentenza 22 maggio 2010 n. 180

(Pres. Amirante, est. Finocchiaro)

E' incostituzionale una norma di Legge che preveda l'automatica proroga di contratti pubblici. La norma regionale de qua viola l'art. 117, primo comma, Cost., per contrasto con i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario in tema di diritto di stabilimento e di tutela della concorrenza. Infatti la norma regionale prevede un diritto di proroga in favore del soggetto già possessore della concessione, consentendo il rinnovo automatico della medesima. Detto automatismo determina una disparità di trattamento tra gli operatori economici in violazione dei principi di concorrenza, dal momento che coloro che in precedenza non gestivano il demanio marittimo non hanno la possibilità, alla scadenza della concessione, di prendere il posto del vecchio gestore se non nel caso in cui questi non chieda la proroga o la chieda senza un valido programma di investimenti. (All'esito del giudizio la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge della Regione Emilia-Romagna 23 luglio 2009, n. 8 (Modifica della legge regionale 31 maggio 2002 n. 9 - Disciplina dell'esercizio delle funzioni amministrative in materia di Demanio marittimo e di zone di mare territoriali - in attuazione della legge 27 dicembre 2006, n. 296), nella parte in cui ha inserito nella legge regionale n. 9 del 2002 l'art. 8-bis, comma 2. La norma aveva inserito una proroga automatica di rinnovo per i titolari di concessioni marittime).