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Ammissione al passivo

Ammissione al passivo

Domanda di ammissione al passivo del fallimento - (Art. 93 Legge Fallimentare, come modificato dall'art. 77 D.L.vo 9 gennaio 2006 n. 5 e dall'art. 6 D.L.vo 12.09.2007 n. 169)

Avvertenza

Ai sensi dell'art. 150 del D.L.vo 9 gennaio 2006 n. 5 "…le procedure di fallimento … pendenti alla … data (dell'entrata in vigore del decreto - 16.7.2006) sono definiti secondo la legge anteriore". Le modalità di ammissione al passivo in appresso descritte, perciò, si applicano solo ai fallimenti dichiarati dopo tale data.

Chi vanta un credito nei confronti del fallito oppure un titolo reale o personale su un bene mobile o immobile in possesso del fallito, per ottenere il pagamento del credito o la restituzione o rivendicazione del bene deve proporre domanda di ammissione al passivo.

Forma della domanda

La domanda si propone con ricorso che deve essere depositato presso la Cancelleria del Tribunale almeno trenta giorni prima dell'udienza per l'esame dello stato passivo fissata con la sentenza dichiarativa del fallimento.

Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e può essere spedito anche in forma telematica (es. telefax) o con altri mezzi di trasmissione che assicurino la possibilità di fornire la prova della ricezione da parte della Cancelleria.

Contenuto del ricorso

Il ricorso deve contenere a pena di inammissibilità:

? l'indicazione della procedura cui si intende partecipare e le generalità del ricorrente

? la determinazione della somma di cui si chiede il pagamento oppure la descrizione del bene richiesto in restituzione o in rivendicazione

? la succinta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto su cui si fonda la domanda.

In caso di richiesta di pagamento di un credito occorre indicare anche l'eventuale titolo di prelazione (ipoteca, privilegio, ecc.), con descrizione, in caso di prelazione speciale, del bene su cui la prelazione si esercita. In mancanza di tale indicazione il credito si considera chirografario.

Nel caso di richiesta di restituzione o rivendicazione di un bene, può essere chiesta la sospensione della liquidazione del bene medesimo.

Allegati

Al ricorso devono essere allegati i documenti dimostrativi del diritto fatto valere.

Comunicazioni e notificazioni

Nel ricorso devono essere indicati, ai fini delle successive comunicazioni, il numero di telefax, l'indirizzo di posta elettronica o l'elezione di domicilio in un Comune sito nel circondario ove ha sede il Tribunale.

Il ricorrente ha facoltà di indicare, quale modalità di notificazione e di comunicazione, la trasmissione per posta elettronica o per telefax ed ha l'onere di comunicare al curatore ogni variazione del domicilio o delle predette modalità. Se tali indicazioni sono omesse, "tutte le comunicazioni successive a quella con la quale il curatore dà notizia della esecutività dello stato passivo si effettuano presso la cancelleria" .

Normativa di riferimento - Art. 93 L. F. come modificato dall'art. 77 D.L.vo 9 gennaio 2006 n. 5 e dall'art. 6 D.L.vo 12.09.2007 n. 169

«Art. 93 Legge Fallimentare (Domanda di ammissione al passivo). - La domanda di ammissione al passivo di un credito, di restituzione o rivendicazione di beni mobili e immobili, si propone con ricorso da depositare presso la cancelleria del tribunale almeno trenta giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo.

Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e può essere spedito, anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione purché sia possibile fornire la prova della ricezione.

Il ricorso contiene:

1) l'indicazione della procedura cui si intende partecipare e le generalità del creditore;

2) la determinazione della somma che si intende insinuare al passivo, ovvero la descrizione del bene di cui si chiede la restituzione o la rivendicazione;

3) la succinta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono la ragione della domanda;

4) l'eventuale indicazione di un titolo di prelazione, nonché la descrizione del bene sul quale la prelazione si esercita, se questa ha carattere speciale;

5) l'indicazione del numero di telefax, l'indirizzo di posta elettronica o l'elezione di domicilio in un comune nel circondario ove ha sede il tribunale, ai fini delle successive comunicazioni. E' facoltà del creditore indicare, quale modalità di notificazione e di comunicazione, la trasmissione per posta elettronica o per telefax ed e' onere dello stesso comunicare al curatore ogni variazione del domicilio o delle predette modalità.

Il ricorso e' inammissibile se e' omesso o assolutamente incerto uno dei requisiti di cui ai nn. 1), 2) o 3) del precedente comma. Se e' omesso o assolutamente incerto il requisito di cui al n. 4), il credito e' considerato chirografario.

Se e' omessa l'indicazione di cui al n. 5), tutte le comunicazioni successive a quella con la quale il curatore da' notizia della esecutività dello stato passivo, si effettuano presso la cancelleria.

Al ricorso sono allegati i documenti dimostrativi del diritto del creditore ovvero del diritto del terzo che chiede la restituzione o rivendica il bene.

Con la domanda di restituzione o rivendicazione, il terzo puo' chiedere la sospensione della liquidazione dei beni oggetto della domanda.

Il ricorso puo' essere presentato dal rappresentante comune degli obbligazionisti ai sensi dell'articolo 2418, secondo comma, del codice civile, anche per singoli gruppi di creditori.

Il giudice ad istanza della parte può disporre che il cancelliere prenda copia dei titoli al portatore o all'ordine presentati e li restituisca con l'annotazione dell'avvenuta domanda di ammissione al passivo»

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