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Homepage > Servizi per l'utenza > Organismo Forense di Conciliazione della Provincia di Varese

Progetto Conciliamo

Il 18 febbraio 2010, nel corso di una conferenza stampa nell'Aula Magna del Tribunale di Varese, il Tribunale, la CCIAA e gli Ordini degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Varese hanno sottoscritto un protocollo per il lancio e la promozione nel nostro circondario della mediazione civile e commerciale.

Il 'Progetto Conciliamo', sulla scia della analoga esperienza maturata presso la Corte d'Appello di Milano, nasce nell'aprile 2009 su impulso del Tribunale di Varese, ed in particolare del suo Presidente dottor Emilio Curto', e muove dalla convinzione che l'istituto della conciliazione stragiudiziale possa offrire al cittadino uno strumento di tutela agile, rapido e non oneroso e, allo stesso tempo, fornire un valido aiuto alla risoluzione dei problemi nei quali versa la giustizia civile italiana e che sono rappresentati dalla impossibilità di smaltire tempestivamente, con gli attuali, insufficienti organici e risorse materiali, i flussi in entrata del contenzioso.

Da tale impossibilità consegue l'aumento dell'arretrato e la correlata impossibilità di dare in tempi ragionevoli una risposta di giustizia al cittadino.

Alla luce della situazione attuale, non essendo praticabile, per carenze di risorse, un deciso potenziamento delle strutture, si impone la ricerca di meccanismi idonei a ridurre i carichi di lavoro, il che vuol dire le cause che vengono sottoposte all'attenzione del giudice.

Occorre, in definitiva, che il ricorso al giudice non sia la prima, e spesso unica, strada che i cittadini percorrono quando insorge tra di loro una controversia, ma divenga invece una strada da percorrere quando altri strumenti alternativi, di potenziale, pari capacità satisfattiva, sono risultati vani.

Si tratta di un approccio innovativo, in qualche misura anche contrario alle abitudini di noi italiani che abbiamo un tasso di litigiosità (cioè il numero di cause nuove instaurate rispetto alla popolazione) pari a 3,5 volte quello della Germania e due volte quello di Francia e Spagna (dati relativi al 2008) e ciò a fronte di un numero di magistrati grosso modo pari a quello di Francia e Spagna e notevolmente inferiore a quello della Germania.

E' in tale ottica che a livello di Corte di Appello di Milano si è dato vita al 'Progetto Conciliamo', nato dalla collaborazione della Corte d'Appello, l'Ordine degli Avvocati di Milano, l'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, il Servizio di Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano, la Camera di Conciliazione dei Dottori Commercialisti.

Il nostro Tribunale, sull'onda dell'esperienza intrapresa in sede distrettuale, ha pertanto ritenuto opportuno procedere ad un'attività di confronto e collaborazione con gli Ordini professionali e con altre istituzioni pubbliche per far si che anche nel nostro circondario tale progetto trovasse adeguata collocazione e sviluppo.

Dopo un periodo di gestazione che ha visto impegnati in plurimi incontri, coordinati dal Presidente della Seconda Sezione Civile dr. Miro Santangelo, il Tribunale, l'Ordine degli Avvocati, l'Ordine dei Commercialisti e la Camera di Commercio, si è giunti alla redazione di un protocollo di intesa per la diffusione della mediazione ai fini della conciliazione delle controversie civili e commerciali, anche nell'ottica di quanto previsto dall'articolo 60 della legge 69/09, nel frattempo emanata, e della quale il Progetto Conciliamo costituisce, per un verso, anticipazione e, per altro verso, attuazione.

In questo protocollo, che vede il Tribunale in cabina di regia, e gli Ordini e la Camera di Commercio in veste di attori della mediazione, e che è aperto al successivo ingresso di altri Ordini professionali, si prevede di offrire alla collettività, all'interno dei locali del Tribunale, un servizio di mediazione, e ciò a far tempo dal marzo 2010.

Ai fini di una adeguata informazione dei cittadini si prevede, altresì, la attivazione di uno sportello informativo per il pubblico, aperto tutti i giorni, affidato a un neolaureato in discipline giuridiche o economiche, a cui sarà assegnata una borsa di studio per 12 mesi grazie a risorse finanziarie messe a disposizione dalla Camera di Commercio e dagli Ordini degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Varese.

Pur nella unificazione e centralizzazione del servizio, assicurata dalla sua allocazione presso il Tribunale di Varese e dalla gestione unitaria, in un prossimo futuro anche attraverso procedure telematiche attualmente allo studio, gli organismi di conciliazione mantengono la loro autonomia.

Le procedure di mediazione, perciò, saranno gestite dagli organismi di ciascun ente, che l'utente può liberamente scegliere all'atto della presentazione della domanda.

È opportuno precisare che il meccanismo della conciliazione prevede che nell'ipotesi di una controversia che riguardi due o più parti, quella che decida di valersi di tale meccanismo lo comunichi alla controparte.

Se questa accetta, entrambe saranno convocate dall'organismo di conciliazione prescelto.

Il conciliatore non è un giudice e come tale non può imporre la sua volontà alle parti ma si limita, in una prima fase, ad ascoltarle e a suggerire ipotesi di soluzione concordata della vicenda.

Peraltro, la riforma del processo civile in tema di mediazione prevede che dopo la prima fase nella quale si ricerca una soluzione concordata della vicenda, in caso di suo fallimento, il mediatore formuli la sua proposta di soluzione che le parti possono accettare o meno.

Qualora una delle parti la rifiuti, e nel giudizio dinanzi al Tribunale la decisione del giudice sia conforme alla proposta del mediatore, la parte che ha rifiutato quest'ultima proposta dovrà pagare le spese processuali.

Si tratta, in definitiva, di uno strumento agile, di durata e costi contenuti e che manifesta tutta la sua utilità, anche, e soprattutto, nell'ipotesi in cui la controversia nasca nell'ambito di rapporti continuativi tra le parti, rapporti che possono essere di affari, di condominio, di vicinato, nei quali non è soltanto importante risolvere la lite insorta ma è soprattutto importante riannodare le fila del dialogo che si è interrotto, il che consentirebbe alle parti di mantenere in futuro proficue relazioni commerciali e personali.

Oggi, pertanto, grazie all'impegno, anche economico, degli enti sottoscrittori e all'entusiasmo con il quale hanno aderito all'iniziativa, si compie un ulteriore passo, importante, del cammino che il Tribunale di Varese ha intrapreso, nell'interesse della collettività, verso una giustizia che sappia individuare le criticità del settore del contenzioso civile e i modi più appropriati per risolverle, attraverso forme di collaborazione con gli enti istituzionali, ai fini della creazione di strumenti volti a fornire un servizio il più possibile efficiente.

Il 'Progetto Conciliamo', infatti, si va ad affiancare al progetto 'Geprocon', realizzato in collaborazione con l'Ordine dei Dottori Commercialisti di Varese, che gestisce in modalità informatica e telematizzata le procedure fallimentari, ed al progetto 'Certificati On Line', realizzato in collaborazione con la Provincia di Varese, che consente al cittadino, e nel contempo al Tribunale, di ridurre al minimo gli adempimenti per l'ottenimento di tutta una serie di certificazioni giudiziarie, con indubbio risparmio di tempo e di costi.

Iniziative tutte, queste, nate nella convinzione, radicata in tutte le componenti del Tribunale di Varese (magistrati e personale amministrativo) e condivisa da Ordini professionali ed enti territoriali varesini, che per una autentica innovazione occorre 'fare sistema', cercando di opporre, in tema di giustizia, al pessimismo della ragione l'ottimismo della volontà.

Mediazione civile e commerciale - Convezione tra la Camera di commercio di Varese, i Tribunali di Varese e di Busto Arsizio, gli Ordini e i Collegi Professionali e gli Organismi di Conciliazione Pubblici della provincia di Varese in data 13 dicembre 2011.


Normativa di riferimento

Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28 - Attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali (Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5/3/2010)

Decreto 18 ottobre 2010, n. 180 - Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonché l'approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell'articolo 16 del Decreto Legislativo 4 marzo 2010 , n. 28 (G. U. n. 258 del 4/11/2010) 

 

Decreto-legge 29dicembre2010, n. 225 (G.U. - serie generale - n. 303 del 29 dicembre 2010), convertito con la legge 26 febbraio 2011, n. 10

Testo del decreto-legge 29dicembre2010, n. 225 (Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 303 del 29 dicembre 2010), coordinato con la legge di conversione 26 febbraio 2011, n. 10, recante: «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie.».(GU n. 47 del 26-2-2011 - Suppl. Ordinario n.53)

Art. 2 - Proroghe onerose di termini

16-decies. Il termine di cui all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo2010, n. 28, e' prorogato di dodici mesi, limitatamente alle controversie inmateriadi condominio e di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.

NOTA

Testo del comma 1 dell'art. 24 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 recante "Attuazione dell'articolo 60 della legge 18giugno2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali":

"1. Le disposizioni di cuiall'articolo5,comma1, acquistano efficacia decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto esiapplicanoai processi successivamente iniziati".