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Convegni

La storia del Sito

Presentazione del Presidente Curtò - novembre 2007 -

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L’idea di un Sito del Tribunale di Varese e di una Carta dei Servizi viene abbozzata per la prima volta nel settembre 2005 allorché, nel corso di un incontro di programma con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e con quello dei Dottori Commercialisti, in modo spontaneo e quasi naturale il Tribunale e gli Ordini professionali acquisivano la consapevolezza della necessità di “fare qualcosa” per dare una efficiente risposta alla domanda di giustizia dei cittadini varesini.

Senza alcuna formalità, e immediatamente, maturava l’intesa su un obbiettivo condiviso e sul modo in cui raggiungerlo: modernizzare il nostro Tribunale per cercare di fornire il miglior servizio giustizia possibile nell’interesse degli utenti (avvocati, commercialisti, professionisti, giudici e cittadini, utenti finali e primari del servizio giustizia).

La via da seguire era quella del ricorso a quegli strumenti formidabili che pone a disposizione l’informatica (e la tecnologia in genere), pur nella consapevolezza che questa non ha poteri o effetti miracolistici ma, se non elimina come una bacchetta magica le inefficienze, consente, tuttavia, con la standardizzazione dei processi lavorativi e l’ottimizzazione delle risorse, di creare condizioni e spazi, più o meno ampi, di recupero dell’efficienza. Naturalmente l’intervento di ristrutturazione dell’Ufficio ha interessato diversi livelli, logistico (con il riattamento di locali e la creazione di nuovi uffici) e strutturale (con la riorganizzazione delle cancellerie e delle sezioni), ma quel che qui preme sottolineare è che nel processo di modernizzazione del Tribunale di Varese un ruolo fondamentale ha avuto l’informatica, supporto oggi essenziale dell’organizzazione, del rinnovamento e della trasformazione di qualsiasi struttura.

Nasceva, così, accanto ad altre iniziative parallele, il Sito del Tribunale di Varese con l’intento di migliorare i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini, realizzando, attraverso la rete, uno sportello virtuale per comunicare più rapidamente, e meglio, con un numero illimitato di persone e senza limiti temporali e spaziali.

E’ nota l’importanza dell’interazione tra le pubbliche amministrazioni e il cittadino, vero e proprio banco di prova su cui si misura quotidianamente la stessa credibilità delle Istituzioni, così come è acquisito che per poter costruire un trasparente e efficace rapporto tra utente e fornitore del servizio pubblico indispensabile è un sistema di accesso consapevole alle informazioni fornite dalle pubbliche amministrazioni.

A tale finalità, per l’appunto, intende rispondere il Sito del Tribunale di Varese, il quale si propone di stabilire una utile relazione informativa e di servizio con il cittadino e con le imprese, ma anche con gli operatori giudiziari varesini (magistrati, avvocati, ausiliari del giudice, professionisti), aprendo una finestra che consenta di “vedere” dentro all’Ufficio.   

Il Sito del Tribunale di Varese, quindi, come è espressamente enunciato nella “Guida ai Servizi”, “ha come primo destinatario il cittadino, a cui vuole offrire uno spazio per agevolare il rapporto con l’amministrazione giudiziaria anche attraverso lo scambio di informazioni e di documenti. Un servizio per aiutare a vivere meglio il rapporto con il mondo della giustizia, un luogo virtuale dove poter chiedere e poter ottenere informazioni sulle molteplici attività degli Uffici giudiziari locali. Attraverso il Sito il cittadino può inoltre contribuire, con idee e suggerimenti, al miglioramento del servizio giustizia divenendone così un protagonista attivo.”

Le sezioni del Sito <IL GIUDICE TUTELARE>, <IL GIUDICE DI PACE>, < L’URP RISPONDE> con il servizio FAQ, e, soprattutto, <IL CITTADINO  - Come fare per ….> vogliono offrire al Cittadino sostanzialmente una Carta dei Servizi, mettendo a sua disposizione una modulistica e uno strumento di informazione e di ausilio in tutti quei problemi legali per i quali non è necessario il patrocinio di un avvocato.

La Guida si propone, perciò, di essere un “supporto” all’utente dei servizi del Tribunale, soprattutto nel settore della “Volontaria Giurisdizione”, materia nella quale non occorrono, di regola, specifiche competenze tecniche, realizzando un rapporto immediato e diretto con il territorio e consentendo al cittadino, senza necessità di accedere fisicamente  al Palazzo di Giustizia, di avere informazioni sui servizi, sulle cancellerie e su eventuali prassi dell’Ufficio.

Di notevole importanza al riguardo èuna particolare funzionalità (Servizi on line), in corso di implementazione, che permetterà all’utente di richiedere e prenotare telematicamente atti notori, rinunce a eredità, permessi di colloquio con detenuti, ecc.    

Ma, come dicevo prima, il Sito si rivolge anche agli operatori giudiziari, offrendo varie utilità sotto forma di informazioni tecniche o servizi (come ad esempio, le sentenze civili ‘on line’; la procedura per il calcolo del danno biologico e quella di liquidazione del compenso al CTU; l’Albo dei CTU e l’Elenco dei professionisti delegati alle vendite coattive immobiliari; ecc.) e una ampia produzione documentale (come rassegna di giurisprudenza, relazioni, protocolli di udienza; avvisi, ecc.) e, soprattutto, mettendo a disposizione di curatori e avvocati (ma anche P.M., comitato dei creditori e lo stesso fallito) l’originale applicativo Ge.Pro.Con, appositamente realizzato dal Tribunale in stretta collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Varese, che gestisce in modalità informatica, per tutto l’iter, il procedimento fallimentare, con il corrispondente fascicolo e i relativi registri di cancelleria, e consente ogni tipo di relazione e transazione per via telematica tra tutti i soggetti del fallimento.

Infine, il Sito è uno strumento attraverso il quale si vuole anche fare e veicolare cultura: ampi spazi, perciò, sono riservati a notizie su Convegni, a relazioni, giurisprudenza, dottrina e letteratura, come racconti brevi.

Collateralmente al servizio telematico, l’ideazione del Sito ha anche fornito, grazie alla condivisione dell’iniziativa da parte del personale amministrativo dell’Ufficio, l’opportunità di riorganizzare alcuni settori delle cancellerie, in una prospettiva di miglioramento dei rapporti con gli utenti (avvocati, curatori, professionisti in genere e cittadini), con l’introduzione di nuove funzionalità, non solo telematiche (come la già ricordata possibilità di prenotazione di certificati ‘on line’ e l’applicativo Ge.Pro.Con.) e tecnologiche (come l’iscrizione dei procedimenti civili mediante codici a barre), e con la predisposizione di una modulistica sempre più ricca, resa più intelligibile e omogenea, a supporto di servizi divenuti così meglio accessibili.

La aspettativa, o se vogliamo la speranza, di chi opera per il successo dell’iniziativa, spesso dedicandovi spazi sempre più impegnativi del proprio tempo libero, è di vedere il Sito diventare il modo ordinario e confidenziale con cui il cittadino si rapporta con il Tribunale.

L’impegno di tutto l’Ufficio è, perciò, di offrire all’utente il maggior numero possibile di notizie e servizi e, insieme alla completezza, anche la tempestività e l’esattezza delle informazioni, dando così, al Cittadino, con l’opportunità di dialogare senza limiti con una struttura di servizio nata per rispondere ai suoi  bisogni, maggiore autonomia e libertà nell’acquisizione delle informazioni e, quindi, in una parola, prestando maggiore attenzione e cura, anche per questa via, alla dignità della persona.

Emilio Curtò

Presidente del Tribunale

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